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ORDEGNO - IL POWERACE TEAM NEL GUINNES DEI PRIMATI

ORDEGNO - IL POWERACE TEAM NEL GUINNES DEI PRIMATI - POWERACE TEAM

Massimo Hrovatin e Davide Iersettig, come avviene ormai da più di 15 anni sono saliti in sella all’Ordegno per tentare un’altra impresa. L'Ordegno questa volta è sbarcato in Austria, nelle acque del lago Weissensee in Carinzia, teatro dell'assalto al primato della distanza da coprire su una imbarcazione a pedali nell'arco di 24 ore, con cambio di equipaggio. Missione compiuta per gli ingegneri a pedale del golfo di Trieste riusciti a detronizzare il record precedente di 245,16 km (in possesso di un navigatore solitario) portandolo a 270,50, traguardo raggiunto allo scoccare delle 16 del 27 aprile. 

Guinness o no, ogni incursione dell'Ordegno si trasforma in una nobile e seria scampagnata, dove il saper alternare impegno e goliardia diventa il marchio di fabbrica. È stato così anche in Carinzia, in una zona lacustre che in inverno si tramuta nella più estesa zona ghiacciata in Europa, ma che in primavera diventa un florido luogo turistico balneare sparso per oltre 23 km, da sponda a sponda. 

Ponderata la scelta dell'equipaggio dell'Ordegno, di sbarcare in Austria, “tradendo” per l'occasione il casareccio lido del Bacino San Giusto. Il lago di Weissense ha consentito infatti un tracciato naturale privo degli ostacoli abituali (scirocco, cambio di maree), senza contare la lunghezza di un giro, di 1680 metri, quindi più ampio e senza le “curvature” che avrebbe allentato la marcia nelle 24 ore. Equipaggio di 42 atleti, con cambi (3 alla volta) previsti ogni 36 minuti. Cronometro alla mano, ad ultimare la maratona e quindi a toccare il record, è stato il trittico formato da Edoardo Groppazzi, Massimo Azzimonti e Stefano Venier. 

Solo pedalate? No, secondo tradizione dell'Ordegno. Quando si muove il pedalò più erudito in Europa, si mette in moto anche una macchina organizzativa all'altezza, forse da Guinness anch’essa, e che ha visto in Austria una ottantina di persone al seguito della due giorni di lavori, con 4 gazebo e “rinforzi” provenienti dal Gruppo Vulkan del CAI Alpina delle Giulie, il fido clan alleato nelle imprese dell'Ordegno e dell'intero Trieste Waterbike Team. 

Capitolo alimentazione. Piuttosto corposa, sembra, “intensa” come la coesione del gruppo e tradotta anche con 60 litri di vino (regionale) e 380 di birra (austriaca). In giugno si torna in mare, in Germania, per i campionati del mondo di Waterbike.